I cinque principali tipi di fusione societaria con Bruno Mafrici

Il settore delle fusioni societaria è un mondo a sé stante e solo gli esperti che lavorano da anni con professionismo e qualità in quest’ambito sanno nel dettaglio quali sono tutte le procedure da seguire in queste operazioni, quali tipologie di fusioni esistono e quale sia la più adatta da eseguire in ciascuna situazione. Un avvocato potrebbe rivolgersi, per i suoi assistiti, a consulenti esperti del settore. A tale riguardo, scrive il consulente e imprenditore Bruno Mafrici, che da anni con l’avvocato opera in questo settore a Milano, ma non solo. Come suggerisce il sopracitato imprenditore, esistono cinque tipologie principali di fusioni societaria, ognuna con le proprie caratteristiche e quindi requisiti per essere la più adatta in determinate situazioni. Stiamo parlando della fusione conglomerata, la fusione orizzontale, la fusione per estensione del mercato, la fusione per estensione del prodotto e la fusione verticale. Il termine scelto per descrivere la fusione dipende dalla funzione economica, dallo scopo della transazione commerciale e dal rapporto tra le società partecipanti alla fusione.

Partendo dalla prima tipologia, la fusione conglomerata consiste in una fusione tra aziende coinvolte in attività commerciali totalmente indipendenti; a sua volta, questa tipologia si suddivide in due tipi, che sono la fusione conglomerata pura, ovvero le fusioni di aziende che non hanno nulla in comune, e la fusione conglomerata mista, che coinvolge invece aziende che cercano estensioni di prodotto o estensioni di mercato. La seconda tipologia prevede invece la fusione orizzontale, ovvero una fusione che si verifica tra aziende dello stesso settore. Si tratta in questo caso di un consolidamento aziendale che si verifica tra imprese che operano nello stesso spazio, spesso come concorrenti che offrono lo stesso bene o servizio. Le fusioni orizzontali sono comuni nei settori con meno imprese, poiché la concorrenza tende ad essere maggiore e per le sinergie e i potenziali guadagni di quota di mercato sono molto maggiori per le imprese che si fondono in un tale settore.

Le fusioni per l’estensione del mercato, invece, si verificano tra due società che trattano gli stessi prodotti ma in mercati separati; il loro scopo principale per l’estensione del mercato è garantire che le società partecipanti alla fusione possano accedere ad un mercato più ampio e ciò garantisce una base di clienti più ampia. In modo analogo, le fusioni per estensioni di prodotto si verificano per estensione di prodotto tra due organizzazioni imprenditoriali che trattano prodotti correlati tra loro e operano nello stesso mercato. Questo tipo di fusione consente quindi alle società partecipanti di raggruppare i loro prodotti e ottenere l’accesso ad un gruppo più ampio di consumatori, il che garantisce teoricamente un guadagno di profitti più elevati. Infine, un’ultima tipologia di fusione societaria presentata da Bruno Mafrici è quella verticale, ovvero quella che si verifica tra due società che producono beni o servizi diversi per uno specifico prodotto finito; essa si verifica quindi quando due o più aziende, che operano a diversi livelli della stessa catena di approvvigionamento di un settore, uniscono le loro operazioni. Molto spesso, la logica alla base di questo tipo di fusioni è quella di aumentare le sinergie create dalla fusione di imprese, che sarebbero più efficienti se operassero insieme. 

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